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Gli alieni e l'altalena


Ore 20

Tutti a tavola, la testa china sul piatto....giro e rigiro il cucchiaio; curioso no?! davvero curioso che per l'ultimo pasto mi tocchi in sorte proprio una delle pietanze che odio di più; il minestrone. Pazienza! Sopporterò, dopotutto....che vuoi che mi importi...tanto tra poco sarà tutto finito finalmente. Io ho 15 anni e questa è una calda sera di inizio estate, una di quelle come tante, un sabato sera di inizio estate, a cena, con la mia bella famiglia normale. Certo, si fa presto a dire normale...sarebbe normale se non ci fossi io, ragione in più per togliere il disturbo. Ho già preparato tutto. Ho comprato una corda,una corda robusta e anonima e ho anche scelto il posto; la quercia incima alla collinetta dietro casa. Quando il supplizio del minestrone sarà finito, mentre mia madre si chiuderà in cucina a lavare ipiatti e papà si siederà davanti alla Tv in salotto io uscirò con il mio cane, come faccio sempre e salirò la piccola salita fino alla quercia. Non è stata una scelta facile, ma è l'unica scelta che io possa fare, in tutto il resto sono un disastro...un vero disastro. Da anni lotto con quello che sono, con quello che sento, con quello che dovrei e vorrei essere e invece....sono solo un alieno, o meglio,sono un alieno solo.

Io non somiglio a nessuno in famiglia e non ho mai avuto riferimenti: nessuna pubblicità appesa in grandi cartelloni parla di me, nessuno spot, nessun esempio se non negativo.Io sono un errore e sento sempre dire che quelli come me si ammalano presto e poi muoiono e in fondo è anche giusto; quelli come me sono peccatori; sbagliati e sporchi....rovinano le belle famiglie come la mia. Io non voglio rovinare nulla, e non voglio neppure ammalarmi....però so che succederà! Non conosco nessuno come me in paese...ho cercato a lungo, osservando con attenzione tutti quelli che conosco...a scuola, in piazza, la domenica a messa, Sono e resto un alieno solo. Si, un alieno, un essere sbagliato il cui nome è usato come offesa da tutti. Ci ho pensato e ripensato e questa mi sembra una buona soluzione....sparire, prima di causare dolore, peccato e malattia. Ho sentito papà parlare di quelli come me con aria schifata, ho sentito canzoni, politici e preti dire che sono sbagliat*; urlare che sono una vergogna, e l'ho anche visto scritto sui muri qualche volta. Io sono stat* sempre in silenzio, ho aspettato che le cose cambiassero, ho perfino cercato di adeguarmi ma non funziona. Le cose non cambiano, per quanto mi sforzi resto io, unalieno, un alieno solo.

Ancora qualche cucchiaiata e anchel'ultima cena sarà andata....la televisione riempie la stanza,inonda il tavolo con le notizie della giornata, con il suo carico di informazioni belle e brutte. La seguo distrattamente, come fanno glialtri, tra una chiacchiera e l'altra. E' davvero una sera come tante....finché....finché non li vedo. Sono tantissimi! Sono sorridenti e camminano per le vie di una città che riconosco....sembra un'invasione pacifica, un lento serpentone colorato che sbuca dal grigio delle vie cittadine e inonda tutto.Resto in silenzio, sotto ipnosi. Sono gli alieni! Sono qui e sono tantissimi. Frugo i loro volti, le loro espressioni, scanziono i loro movimenti.... non mi sembrano malati. Tra le bolle di sapone e i coriandoli io non vedo traccia alcuna di peccato o voglia di devastare la famiglie....sono armati di bandiere, paillettes e sorridono. Lo sguardo fisso, il cucchiaio a mezz'aria....il silenzio nella stanza, i miei che guardano con me lo schermo....mi sembra la prima volta che facciamo qualcosa insieme. Il mio respiro si ferma.Quelli sono gli alieni, quelli sono come me. E sono appena atterrati attraverso la tv nella nostra cucina. Le immagini finiscono...la cena torna la cena, la stanza torna la stanza e mamma è già in piedi che sparecchia....mio padre si alza....ora andrà in salotto. Nessuno sembra sconvolto tranne me......ma come non avete visto?! Quelli sonogli alieni! Sono come me.....e nessuno di voi ha nulla da dire.

Mi alzo, chiamo il cane. Mi corre incontro scodinzolando, è la nostra passeggiata della sera. Uscendo passo dal garage e prendo la corda....comincio a correre verso la cima della collinetta. Ora sono sotto la quercia, la osservo davicino, scelgo il ramo e comincio a preparare il nodo. Stasera con la corda costruirò un'altalena! Si, lì, proprio con la mia corda e con il ramo della vecchia quercia vicino casa. Il cane mi osserva e sembra felice. Io sono un alieno! Ma non sono solo! Quelli come me, che per la prima volta ho visto stasera mi hanno portato un regalo:

un altalena!


PS: Quest'anno gli alieni atterrano a Genova il 27 giugno e io.....sarò con loro! 

ecco perché serve ancora....

Pubblicato il 24/3/2009 alle 0.58 nella rubrica Diario.

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