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Notturno inquieto



Notte di ottusi silenzi
di grilli (parlanti) fuori dalla mia fnestra
di buio rotto e silenzi rumorosi
rumorosi come le cascate di pensieri
rotti come i respiri mozzati dal caldo cocente, dalle parole spesso (troppo spesso) fraintese.

Alba di sole e silenzio
di giochi di luce sul soffitto di travi
di stelle, luna e saturno che smettono di splendere
di accecare le mie notti vuote.

Ore di afa, rumori di fondo insopportabili e incomprensibili
segnali da un pianeta lontano che non mi appartiene e che non capisco
segnali di vuoto, di venti che non portano odori
segnali di niente.

Il giro timido delle lancette
lo zenith del sole
la maglietta mi si incolla addosso
il dietro del colletto bagnato
l'attesa.

Cambio del turno
cambio di prospettiva
cambia tutto se so che posso sentire la tua voce.

Pubblicato il 18/7/2007 alle 17.21 nella rubrica Diario.

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