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  Glun [ Sogni lucidi a basso contenuto di freni inibitori ]
         

AVVERTENZE:

Sogni lucidi  di scarsa utilità e pillole di insensatezza buone per tutte le stagioni.

Condividere con moderazione e non mettersi alla guida dopo alla lettura,

facilitano le elucubrazioni insensate e provocano semplicistiche ed ermetiche visioni della vita.

 

 

 

 

Questo blog si schiera apertamente
A FAVORE
dell'EUTANASIA
e TESTAMENTo BIOLOGICO!






 




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4 luglio 2007

Ritornelli...



You are my sunshine, my only sunshine
You make me happy when skies are gray
You'll never know dear, how much I love you
Please don't take my sunshine away




permalink | inviato da Glun il 4/7/2007 alle 0:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa



25 novembre 2006

Mattutino



C'è il tuo odore tra le mie lenzuola
piegate e lavate da te...

C'è il tuo posto dall'altra parte del letto
e resto nel mio angolino...

C'è il tuo odore sul mio cuscino
un impronta che non va più via...

C'è la luce che filtra dalla finestra sul mio pigiama
c'è il tuo odore su di me.





permalink | inviato da il 25/11/2006 alle 11:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (15) | Versione per la stampa



30 ottobre 2006

" Di poeti ne nascono uno o due in un secolo..."



 

Era il 2 novembre di tanti anni fa
era una sera come tante...
 era una sera nella capitale...
u
na sera sulla quale non si è mai più alzata la luce dell'alba
una sera sulla quale è ancora oggi rimasto il buio

Era la sabbia sotto le suole di chi quella notte era all'Idroscalo di Ostia
erano le baracche di legno lungo una strada fangosa
erano le parole di un ragazzino impaurito
erano le porte di legno di un campetto da calcio di tanti anni fa

Era poesia
era musica
era cinema
era giornalismo

Era “una brutta storia di froci”
Era Pier Paolo Pasolini




permalink | inviato da il 30/10/2006 alle 11:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (20) | Versione per la stampa



10 ottobre 2006

La dolcezza e il vuoto



I palloncini che si comprano al luna park sono colorati e attraenti
si raccolgono allegri intorno ad un peso che li tiene a terra...
vogliono farsi ammirare.
Hanno uno spago a cingergli il collo
uno spago sottile che non li fa volare via....unico contatto con la realtà.
Non sono belli ma loro credono di esserlo e si pavoneggiano nell'aria.
Sono sgraziati nelle loro forme artificiali, ma non diteglielo sennò si offendono...
Sanno di essere vuoti, loro lo sanno bene!
Ma stanno a far bellamostra di se...un po ridicoli nella loro convinzione...
Li osservo ma non glielo dico...il loro sentirsi belli è divertente e poi mi ripeto
"non dirgli nulla, loro non hanno altro!!!!"
Non hanno consistenza, non hanno spessore
sono solo contenitori colorati che attirano ingannevoli con il loro ondeggiare
ma nulla di più...
Basta un filo di brezza e si perdono nel cielo....
Li osservo mentre sfuggono dalle mani dei bambini
li osservo quando i bambini se ne liberano perche lo zucchero filato
con cui sono in guerra vince la battaglia finale.
Per forza...lo zucchero filato non è vuoto, è colorato e leggero ma non è come loro
lo zucchero filato è dolce....e se lo tocchi si afferra alle tue dita e non lo levi più.
Lo zucchero filato resta
i palloncini colorati vanno....
Volano alti perché non hanno peso
e sono cosi leggeri che una volta cha il vento li porta via non lasciano traccia
non lasciano traccia nel cielo
non lasciano traccia nel bambino che adesso sorride con la nuvola di zucchero tra le mani.
Non ti lasciano nulla!
Il bimbo guarda in cielo, poi si guarda le dita imbrattate, teneramente colorate di rosa, di verde e di bianco
ci pensa un attimo....poi sorridendo sospira
" che bello, finalmente un po di dolcezza".





permalink | inviato da il 10/10/2006 alle 11:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa



26 giugno 2006

"Vecchia scoperta"




Prendo quel libro che già conosco dallo scaffale in alto.
Era tanto che non mi arrampicavi fin lassù
La sua copertina è nuova… sembra che il tempo non sia mai passato di li
Al contrario è lucida e splendente con i colori vividi e intesi.

Mi butto tra le pagine e mentre nuoto con gli occhi tra le righe

Riscopro parole che conosco.

Familiari quei versi, gli accenti messi in fila, le maiuscole e i punti.

Continuo a  leggere trattenendo il fiato

La carta non è ingiallita, fruscia tra le mie dita mentre giro le pagine e le ore passano.

Mi perdo nei racconti, nei capitoli che non ricordavo

E in quelli che come per uno strano incantesimo mi trovo a leggere per la prima volta.

E’ un subbuglio di emozioni, ricordi, brividi.

Mi chiedo come ho fatto

Come ho fatto a non tenerlo vicino a me sul comodino

Come ho fatto  a resistere alla voglia di sfogliarlo

 a quella voglia che adesso si è impossessata di me

 e mi toglie il respiro

Arrivo in fondo

Chiudo la copertina e mentre guardo la quarta sento il respiro che si blocca

Sento la voglia di ricominciare dalla prima…

Non avrei mai creduto di potermi perdere…

Tra le pagine di un libro che conosco e le parole che già so.

 

 




permalink | inviato da il 26/6/2006 alle 16:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa



19 giugno 2006

La gente ai lati

 

 

E’ la gente del sabato pomeriggio…portici vivi e brulicanti…

Mamme con bambini…tanti palloncini

Bandierine e saluti per tutti.

La signora sessantenne tiene stretta la borsetta ma si libera le mani per applaudire e sorridere.

In doppia fila un signore trova ristoro dall’afa  con un gelato alla fragola…
sarà il clima generale ma anche il suo gelato è rosa….

Rosa tante magliette, i cappellini e le bandierine…

E rosa è anche la mia t-shirt…
e lo striscione che tengo in mano insieme agli altri ragazzi….

Fa caldo anche se il cielo è velato,
la musica riempie l’aria insieme ai sorrisi e agli applausi della gente ai lati.

Un bimbo dal passeggino mi fa ciao con la mano…mi fermo e gli faccio una carezza sui riccioli biondi…la mamma mi sorride, appoggia la mano sulla mia spalla e mi dice “bravi!”

Un signore vicino ai 70 stringe in mano una fotocamera e ci chiede di posare con lui…sorridiamo davanti al suo obiettivo ed in un attimo i lampi si moltiplicano.

La gente ai lati ha invaso il corteo…saluti sorrisi e foto per tutti…

Siamo felici dei loro abbracci…i commessi e le commesse dei negozi sono usciti in strada per unirsi all’allegra compagnia…
applaudono e salutano…

Cantiamo, balliamo e scandiamo slogan…
La gente a lato ascolta e in pochi minuti si unisce al coro…

Torino ci abbraccia.

La Mole illuminata di rosa fino a notte fonda…
i colori arcobaleno riempiono le vie, e i balconi…

Terrazze gremite…intere Famiglie a salutare …li invitiamo a scendere in strada…
ci sorridono e qualcuno accetta.

E’ una festa.
È la festa di una città intera che ci  accoglie, coccola e sostiene…

E’ lo stesso percorso della fiaccola olimpica,
 è la stessa gente che scese in piazza allora…
per  proteggerla dal vento disponendosi a scudo.

E’ uno scudo di gente NORMALE quello che protegge oggi noi…
che ci sorride compiaciuto e che si lascia coinvolgere allegro ….

Siamo un serpentone di colori e suoni…fischietti e musica…
 siamo tanti e con loro siamo ancora di più…
tutti insieme a dimostrazione che siamo uguali.

Le caramelle lanciate dal carro viola arrivano sulla folla che alza le mani per afferrarle e salutare…

Tanti volantini mischiati a sguardi accesi e sorrisi…

Ecco il primo brivido percorrermi la schiena.

 

SIAMO BELLI, SIAMO TANTI E NON CI NASCONDIAMO PIU’!

 

Torino…hai dimostrato di essere una grande città, hai dimostrato che  si può passare un pomeriggio di giugno a ridere, ballare e chiedere di più.

Torino… hai dimostrato a tutti di non aver paura…
di saper riscaldare il cuore di chi si specchia 

negli occhi della gente ai lati!

GRAZIE.

 




permalink | inviato da il 19/6/2006 alle 11:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (32) | Versione per la stampa



17 maggio 2006

Oggi...




17 MAGGIO, GIORNATA MONDIALE CONTRO L'OMOFOBIA
Perché in certi giorni ti senti fortunato a vivere in Italia
Perché in certi giorni quando ti chiedono se  il Pride ha ancora senso
Avresti il desiderio di dire di no.
Perché poi, in certi giorni ti ricordi di altri giorni non troppo lontani
e ti rendi conto che,  anche se qui teoricamente sei al sicuro,
una giornata come questa e un Pride sono ancora
Maledettamente necessari.
 
 
Circolo Mario Mieli,Roma 11 aprile 2006
All’improvviso, mentre molte persone erano in fila all’esterno per entrare in discoteca a divertirsi, un vero e proprio commando di neo-nazisti armati di chiavi inglesi e catene ha violentemente aggredito 4 ragazzi, di cui tre volontari del Circolo e uno straniero, urlando insulti omofobi e creando il panico.

Solo il tempestivo intervento della sicurezza del locale ha evitato il peggio impedendo al gruppo di entrare in discoteca e di aggredire altre persone. Gli aggressori si sono velocemente dileguati prima dell’arrivo della polizia. All’interno del locale era presente la candidata Vladimir Luxuria, che festeggiava coi compagni del Circolo la chiusura della campagna elettorale.

 
comunicato del Circolo Mario Mieli


Buona giornata a tutti!




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22 dicembre 2005



Eccoli qui gli umani…

Più strani che mai…

A Natale ognuno cede all’impulso dell’atmosfera

Si cala nel girone infernale dello shopping e compie ogni scelleratezza

Vedi?...Guarda là…quella signora con la pelliccia scura…

Sta cercando il regalo per la nuora…

La nuora è una trentenne in carriera, iperimpegnata….
Esce di casa al mattino presto
fasciata nella giacca del suo tailleur grigio…
camicia inamidata ed inappuntabile,
 le scarpe lucide…

Si tuffa nella sua bella macchina lustrata all’autolavaggio e via di corsa in ufficio.

Alle una mangia una cosa al volo…dove capita, con un occhio ai rendiconti mensili del reparto commerciale che dirige

Telefono all’orecchio…mille pensieri nella testa.

Gli obiettivi di fine anno, le vendite da implementare, le strategie di marketing…

Esce dal palazzo in cui lavora quando il sole è andato a riposare…
Guida sicura sotto le file dei lampioni illuminati…

Un salto in lavanderia a ritirare il bucato poi giù,
fino alla gastronomia dietro l’angolo…e la cena è fatta.

Le chiavi nella toppa della porta

Uno sguardo all’orologio

Sono le 20.50

La signora con la pelliccia sembra soddisfatta

Si avvicina alla cassa e chiede alla commessa sorridente di confezionare
 il pacco dono…

Osservo il contenuto dell’involucro e sorrido…

...
Ma che bella LEGUMIERA!!!!




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19 ottobre 2005

Caccia alla volpe




Abbaiare disordinato, voglia di correre….

Il fiato si fa vapore…sbuffa nell’aria …

Tutti insieme, dai, giù per la collina…

Scalpiccio lungo il greto del fiume…fermi un attimo per bere e poi di nuovo nella macchia.

Tra ginepri profumati e ricci di castagna

“Forza che oggi lo facciamo contento! Avremo ciotole di riconoscenza”

“ Di qua ragazzi…..ho sentito qualcosa”

………

La forza del gruppo è una gran cosa….

L’uomo in rosso sorride dall’alto.

Coda rossa trema.




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29 settembre 2005

Il grande cacciatore




Tic-tac

Lo sguardo attento…puntato all’infinito nel silenzio  di quello che a me appare solo il vuoto.

Intuisco che c’è di più…intuisco che quello che ai miei occhi sfugge è per te chiarissimo e affascinante, tanto da ipnotizzare la tua attenzione.

Tic-tac

Il naso nell’aria…scanzione degli odori che non mi toccano, che sembrano essere solo per te.

Tic-tac

Le orecchie dritte, febbricitanti …pronte a cogliere il più minuscolo dei sibili.

Ogni muscolo è teso, pronto alla contrazione prima dello slancio…

Tic-tac

Un silenzio surreale nella stanza,  la luce filtra fioca dalla finestra;  la giusta cornice a questa danza tribale.

Tic-tac

Ancora un attimo, ancora un sibilo, ancora un pallido odore che sfugge alla mia comprensione…

La tensione sale lentamente mentre il pathos della mia attesa cresce….non capisco;  mi sfugge tutto ma mi fido….
Mi fido della tua percezione sublime, del tuo sguardo teso, delle tue doti soprannaturali che non comprenderò mai.

Tic-tac

Un lampo nei tuoi occhi, la scintilla percorre veloce i tuoi muscoli, le zampe prendono il volo….

Solo una frazione di tempo, solo un bagliore , e sei già in volo verso l’obiettivo.

Tic-tac

Atterraggio morbido sul tappeto, tra i tuoi cuscini preferiti….

E’ tornata la quiete…in fondo……

Era solo una mosca.





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7 settembre 2005







 "Non abbiamo dell'Universo che delle visioni informi, frammentate e che completiamo con delle associazioni d'idee arbitrarie creatrici di pericolose suggestioni."
 Marcel Proust (1871-1922)




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