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  Glun [ "Non occorre aggiustarsi troppo....si fa semplicemente CLICK!" - Diario di un elfo ]
         

Perchè nella mia terra tutto diventa possibile....
I sogni realtà, i desideri fatti, e l'impossibile diventa quotidiano.




 

Questo blog si schiera apertamente
A FAVORE
dell'EUTANASIA
e TESTAMENTo BIOLOGICO!






 




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9 gennaio 2012

Luna del lupo




Scorpioni e dintorni

presenti costanze o magari.....costanti presenze.

Il suono burroso dei vezzeggiativi

e i silenzi, i gesti affettati,

il buio, il giudizio e il gioco perverso del gatto con il topo.

Sibilo di artigli e di code che scattano

il risultato è lo stesso.

Non si scappa ….

Non si può.

Il buio che fa capolino e il sapore del metallo....

attesa

pendolo vicino e poi lontano

vicino e lontano

ancora vicino e ancora lontano.

La gatta con la coda alta vende la sua merce

e io sto a guardare...

consapevolezza scenica e gioco delle parti.

Danza perversa mentre attendo il centro della spirale.




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24 marzo 2009

Gli alieni e l'altalena


Ore 20

Tutti a tavola, la testa china sul piatto....giro e rigiro il cucchiaio; curioso no?! davvero curioso che per l'ultimo pasto mi tocchi in sorte proprio una delle pietanze che odio di più; il minestrone. Pazienza! Sopporterò, dopotutto....che vuoi che mi importi...tanto tra poco sarà tutto finito finalmente. Io ho 15 anni e questa è una calda sera di inizio estate, una di quelle come tante, un sabato sera di inizio estate, a cena, con la mia bella famiglia normale. Certo, si fa presto a dire normale...sarebbe normale se non ci fossi io, ragione in più per togliere il disturbo. Ho già preparato tutto. Ho comprato una corda,una corda robusta e anonima e ho anche scelto il posto; la quercia incima alla collinetta dietro casa. Quando il supplizio del minestrone sarà finito, mentre mia madre si chiuderà in cucina a lavare ipiatti e papà si siederà davanti alla Tv in salotto io uscirò con il mio cane, come faccio sempre e salirò la piccola salita fino alla quercia. Non è stata una scelta facile, ma è l'unica scelta che io possa fare, in tutto il resto sono un disastro...un vero disastro. Da anni lotto con quello che sono, con quello che sento, con quello che dovrei e vorrei essere e invece....sono solo un alieno, o meglio,sono un alieno solo.

Io non somiglio a nessuno in famiglia e non ho mai avuto riferimenti: nessuna pubblicità appesa in grandi cartelloni parla di me, nessuno spot, nessun esempio se non negativo.Io sono un errore e sento sempre dire che quelli come me si ammalano presto e poi muoiono e in fondo è anche giusto; quelli come me sono peccatori; sbagliati e sporchi....rovinano le belle famiglie come la mia. Io non voglio rovinare nulla, e non voglio neppure ammalarmi....però so che succederà! Non conosco nessuno come me in paese...ho cercato a lungo, osservando con attenzione tutti quelli che conosco...a scuola, in piazza, la domenica a messa, Sono e resto un alieno solo. Si, un alieno, un essere sbagliato il cui nome è usato come offesa da tutti. Ci ho pensato e ripensato e questa mi sembra una buona soluzione....sparire, prima di causare dolore, peccato e malattia. Ho sentito papà parlare di quelli come me con aria schifata, ho sentito canzoni, politici e preti dire che sono sbagliat*; urlare che sono una vergogna, e l'ho anche visto scritto sui muri qualche volta. Io sono stat* sempre in silenzio, ho aspettato che le cose cambiassero, ho perfino cercato di adeguarmi ma non funziona. Le cose non cambiano, per quanto mi sforzi resto io, unalieno, un alieno solo.

Ancora qualche cucchiaiata e anchel'ultima cena sarà andata....la televisione riempie la stanza,inonda il tavolo con le notizie della giornata, con il suo carico di informazioni belle e brutte. La seguo distrattamente, come fanno glialtri, tra una chiacchiera e l'altra. E' davvero una sera come tante....finché....finché non li vedo. Sono tantissimi! Sono sorridenti e camminano per le vie di una città che riconosco....sembra un'invasione pacifica, un lento serpentone colorato che sbuca dal grigio delle vie cittadine e inonda tutto.Resto in silenzio, sotto ipnosi. Sono gli alieni! Sono qui e sono tantissimi. Frugo i loro volti, le loro espressioni, scanziono i loro movimenti.... non mi sembrano malati. Tra le bolle di sapone e i coriandoli io non vedo traccia alcuna di peccato o voglia di devastare la famiglie....sono armati di bandiere, paillettes e sorridono. Lo sguardo fisso, il cucchiaio a mezz'aria....il silenzio nella stanza, i miei che guardano con me lo schermo....mi sembra la prima volta che facciamo qualcosa insieme. Il mio respiro si ferma.Quelli sono gli alieni, quelli sono come me. E sono appena atterrati attraverso la tv nella nostra cucina. Le immagini finiscono...la cena torna la cena, la stanza torna la stanza e mamma è già in piedi che sparecchia....mio padre si alza....ora andrà in salotto. Nessuno sembra sconvolto tranne me......ma come non avete visto?! Quelli sonogli alieni! Sono come me.....e nessuno di voi ha nulla da dire.

Mi alzo, chiamo il cane. Mi corre incontro scodinzolando, è la nostra passeggiata della sera. Uscendo passo dal garage e prendo la corda....comincio a correre verso la cima della collinetta. Ora sono sotto la quercia, la osservo davicino, scelgo il ramo e comincio a preparare il nodo. Stasera con la corda costruirò un'altalena! Si, lì, proprio con la mia corda e con il ramo della vecchia quercia vicino casa. Il cane mi osserva e sembra felice. Io sono un alieno! Ma non sono solo! Quelli come me, che per la prima volta ho visto stasera mi hanno portato un regalo:

un altalena!


PS: Quest'anno gli alieni atterrano a Genova il 27 giugno e io.....sarò con loro! 

ecco perché serve ancora....




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29 gennaio 2009

Divento di vento





Ti sei mai chiesto da dove venga?

Ti sei mai chiesto dove vada?

Ti sei mai chiesto se ti senta?


Ti sferza la faccia attraversandoti

ti scompiglia i capelli e i pensieri con la sua voce sommessa, soffiata e qualche volta urla.


Viene da lontano ma nessuno sa da dove

 nessuno sa dove va

Ci interessa solo la sua carezza di lama sulle guance

il momento di quel contatto

poi più nulla.


Chi ha attraversato prima di me?

Chi ha spinto verso casa?

Chi ha ostacolato testardo ?


Attraverso il mare o il deserto

attraverso le città silenziose nelle ore notturne o nel caos di autostrade estive

attraverso il silenzio o il rumore


Quel profumo di chi era?

quali foglie ha scosso trascinandole al suolo lo scorso autunno?

in quali occhi di agosto ha soffiato sabbia?


Divento di vento!

Solo ora, solo qui


Divento di vento!

Nessuno sa e nessuno chiede


Divento di vento!

Un attimo solo e nessuno ci pensa più.



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4 settembre 2008

Con la bussola






Torno e punto a nord,

torno da lontano

torno da un viaggio che non so raccontare

torno, torno e basta.


Smetto i panni del silenzio

quello goduto e quello sofferto


Torno con i miei occhi felici

con la mia storia raccolta in respiri e sogni

rilegata di voglia di continuare e di progetti strampalati e sognanti


Torno,

torno e basta....

ma non torno da sola.




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18 luglio 2007

Notturno inquieto



Notte di ottusi silenzi
di grilli (parlanti) fuori dalla mia fnestra
di buio rotto e silenzi rumorosi
rumorosi come le cascate di pensieri
rotti come i respiri mozzati dal caldo cocente, dalle parole spesso (troppo spesso) fraintese.

Alba di sole e silenzio
di giochi di luce sul soffitto di travi
di stelle, luna e saturno che smettono di splendere
di accecare le mie notti vuote.

Ore di afa, rumori di fondo insopportabili e incomprensibili
segnali da un pianeta lontano che non mi appartiene e che non capisco
segnali di vuoto, di venti che non portano odori
segnali di niente.

Il giro timido delle lancette
lo zenith del sole
la maglietta mi si incolla addosso
il dietro del colletto bagnato
l'attesa.

Cambio del turno
cambio di prospettiva
cambia tutto se so che posso sentire la tua voce.




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12 luglio 2007

Misure



Millesimi di pensieri
secondi di respiri
milioni di silenzi

litri di vuoto
ettolitri di lacrime
centilitri di felicità

unità di misura prese in prestito

il tempo dilatato o ristretto
frazioni  infinitamente lunghe da passare
per giornate ridotte a pochi attimi...

"Come lo misuri un anno?"




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4 luglio 2007

Ritornelli...



You are my sunshine, my only sunshine
You make me happy when skies are gray
You'll never know dear, how much I love you
Please don't take my sunshine away




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26 giugno 2007

!




Di certezze e paure

di muri crollati e staccionate accantonate di lato

elogio all'inutilità coerente

Tutto e il suo contrario

i secondi dilatati ad ore, i giorni , gonfi ,infiniti.

Il canto degli uccelli prima del levarsi del sole diventa abitudine

tachicardia e fame d'aria.

Le mie mani nervose che cercano pace

L'impossibilità di toccarsi e il dolore sottile di ammetterne il bisogno.

Di fragilità e paure

nave che si muove tra gli scogli di un impatto possibile

forse probabile.

Ombre, ombre presenti anche se distanti

ombre solide come il piombo

e poi un secondo, un singolo secondo che spazza via tutto

prima la voce e poi le mani

prima la vista e poi il tatto per sentire quanto sia giusto.





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22 giugno 2007

Noci, fragole e cioccolato


Pensieri rotondi, biglie di acciaio che rimbalzano

il passato presente, il presente assente.

Lontani miraggi, distanze.

Un fiume di parole

La sedia che si sposta se canta Elisa ...e mi viene da sorridere.

Errori ciclici,”ma un giorno non lo saranno più”


La fatica di scendere da una macchina....la stessa di mettere in moto.

So tutto...o magari non so nulla

So che guardo il buio,so che guardiamo lo stesso buio.





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17 giugno 2007

Non siamo nati sotto un cavolo



L'Elfo non commenta.... queste parole bastano a se stesse!






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28 maggio 2007

Vestiti e pensieri





Stamattina il cielo è un coperchio di acciaio
riflette i raggi di un sole svogliato che sembra aver già dato il meglio di se
il grano si è fatto biondo anzitempo
i grilli hanno già invaso le campagne
le notti tiepide ospitano i miei pensieri
le distanze, le assenze, le meraviglie di un attimo.

I papaveri hanno vestito le colline di un morbido velo rosso
e se solo potessi accarezzarlo lo sentirei frusciare come seta.
Il vestito estivo delle colline Madrenatura lo ha abbinato ad una sciarpa gialla
intessuta con coraggio contro la siccità dalle ginestre
 il verde degli alberi sembra una spilla
 che compare ad attirare lo sguardo degli ammiratori più distratti

Distratti come me
distratti come i miei sguardi e i miei pensieri spostati altrove
spostati lontano.
Aspetto e sorrido
Aspetto e respiro
Aspetto e guardo le belle colline vestite a festa.





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12 aprile 2007

Zenzero e vaniglia



Una noce di ghiaccio nel palmo della mano per un aprile di cristallo
Gioco con giorni e notti
Con i miei giorni di pastafrolla
con le mie notti di marzapane
Il ronzio delle api accompagna i miei pensieri intorpiditi
Cieli tanto azzurri da essere insopportabili
La mia finestra di nuovo sfessurata...
La noce si è sciolta
rivoli di acqua che scendono dal palmo della mano verso terra
Tempo scaduto!
Zenzero e vaniglia......un concerto nel naso
Uno straccetto fucsia.
Sorrido e sfoglio il calendario




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14 marzo 2007

Arcani


Quello che vi racconto è uno strano Mondo, un mondo in cui è anche possibile che un giorno un Matto incontri per strada la Papessa e le chieda di accompagnarlo in città dove l'Imperatore ha organizzato uno spettacolo.
Alla corte imperiale l'Imperatrice si annoia a Morte e così il consorte preoccupato ha chiamato un Mago ad intrattenerla. Naturalmente tutti sono invitati e così da ogni luogo vengono i sudditi per assistere alle prodezze del teatrante e per magnificare la Giustizia del sommo re.
Lungo il cammino accidentato il matto e la papessa conversano amabilmente e al passaggio di un Carro chiedono di poter salire....Ai due sembra di aver vinto un premio alla Ruota della fortuna perché con Temperanza credevano di dover camminare fino allo spuntare delle Stelle e invece una strana Forza sembra aver mandato loro un aiuto. Grazie alla velocità del carro saranno in città prima che tramonti il Sole, cosi potranno ammirare la Torre in tutta la sua bellezza. La Papessa ha avuto dal Papa il permesso di andare al convegno, tanto lui è indaffarato a confessare un vecchio Eremita e, a meno che il Diavolo non ci metta lo zampino, prima del sorgere della Luna potrà mettersi anche lui in cammino per non incorrere in un Giudizio adirato dell'imperatore per la sua assenza. Se mancasse non è escluso che possa finire Appeso. Intanto il cocchiere ha scambiato i due per Amanti e non attende altro che arrivare in città per diffondere la notizia. Ma alla fine in questo strano mondo tutto finisce per essere spazzato via come un castello di Carte perché con gli stessi personaggi non è mai la stessa storia e io ve ne ho raccontata solo una.

A voi adesso il mazzo da mischiare.




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4 marzo 2007

Ripartenza



Dopo la scintilla regalata sembra rivivere

La batteria sonnacchiosa mi sorride di nuovo salutandomi con un lento sorriso del cavo rosso
 e di quello nero.

I tubi si rincorrono sotto il cofano sollevato

Adesso l’acqua c’è…..sia nel circuito che nella vaschetta lavavetri

Mi rimetto al volante

Giro la chiave e una musica familiare e rincuorante riparte

Il motore mi fa compagnia

L’autoradio mi trascina in un canto leggero

Questo blog riparte!




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19 gennaio 2007

Segreteria telefonica

Risponde la blog/segreteria dell-Elfo
Sono momentaneamente senza rete
lasciate un messaaggio e sarete ricontattati al piu presto...




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28 dicembre 2006

Notturno per binari e traversine


Andato come un treno che non ritorna
passato con i suoi 12 vagoni vuoti
li ho riempiti di respiri, di pensieri, di risate e di lacrime
E' andato via in silenzio cosi come era arrivato
alcuni passeggeri sono scesi e hanno preso altre strade
altri invece saliranno con me su quello che sta arrivando.
Bagagli vecchi e valigie nuove da riempire
bagagli perduti per sempre
oggetti e persone ritrovate all'ufficio oggetti smarriti.
Mille aspettative per i paesaggi che mi attendono dal finestrino
nostalgia di quelli passati.
Non so bene come sarà,se un locale o un eurostar
non so chi viaggerà sul sedile accanto al mio
ne quanti e quali bagagli avrà con se...
aspetto.
Aspetto che il rapido 2006 che è appena partito faccia posto al treno 2007
aspetto a mi auguro
che non sia in ritardo.



L'immagine è una gentile concessione di Alessia www.biondabludorato.spaces.live.com





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22 dicembre 2006

Dopo il solstizio


Poco dopo il solstizio arriva una notte di canditi e carta colorata
le statuine danzano su tappeti di muschio.
I bimbi agitati non vogliono dormire
aspettano con ansia il passaggio di una slitta.
Campanelli e cori di voci...
nastri e luci per città di marzapane e zucchero a velo
Una volta l'anno le città si riempiono di alberi vestiti a festa
di stelle comete accese di neon e ondate di perle di vischio montano.
Dolci sulle tavole e negli sguardi...

Una volta all'anno arriva il Natale e anche gli umani sembrano più umani.
Buon Umanità a tutti .







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21 dicembre 2006

Ciao Piergiorgio



Ciao Piergiorgio
eroe immobile e silenzioso che hai saputo avviarci alla riflessione e alla discussione di un tema del quale non osavamo neppure pronunciare il nome.
Buon viaggio!





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13 dicembre 2006

Tradizioni


Baldassarre l'ha fato ancora!
Apro la scatola del presepe e l'odore di mirra invade la stanza....
Non sa proprio aspettare..
.

Il suo scrigno aperto rivela il magico contenuto tra le rimostranze dei pastori....
“Devi aspettare il 6 gennaio” gli ripeto ogni anno
ma lui è cosi felice nel suo abito dorato che non può fare a meno di mostrare a tutti
il regalo che ha in serbo per il Bambino.
L'angelo che danzerà sulla capanna fino alla fine delle feste gli sorride benevolo
San Giuseppe scuote la testa e perfino il bue e l'asinello sembrano divertiti.
In un attimo le pecorelle si sparpagliano sul prato di carta
e tutti i figuranti prendono posto.
L'acqua del ruscello scivola morbida nel suo vestito di stagnola lucente
le palme dispiegano i loro rami.
Tutto è pronto...si va in scena....

Un attimo di silenzio e tutti i personaggi rivolgono lo sguardo incredulo alla mangiatoia vuota
“State calmi” li tranquillizzo
“Non è ancora qui....ma per la notte del 24 ci sarà”
Mi sorridono e riprendono posto tra le montagne di cartone marrone
mentre la stella comincia ad occhieggiare poco più in alto.

Adesso non resta che aspettare.





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25 novembre 2006

Mattutino



C'è il tuo odore tra le mie lenzuola
piegate e lavate da te...

C'è il tuo posto dall'altra parte del letto
e resto nel mio angolino...

C'è il tuo odore sul mio cuscino
un impronta che non va più via...

C'è la luce che filtra dalla finestra sul mio pigiama
c'è il tuo odore su di me.





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